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Una foto, un futuro

 
Questo è un tempo sospeso, incerto, indefinito.
E’ un’attesa. Di giorni migliori. 

Ma non possiamo solo aspettare. Qualcosa dobbiamo fare. 

Cosa può fare un fotografo? Può donare una sua foto. 

Siamo fotografi lucani, ma, in questi anni, sono nate amicizie e complicità con fotografi di ogni parte d’Italia. Ognuno di noi ha scelto una foto. Perché venga stampata al meglio. Noi vogliamo venderla. Per raccogliere denaro. Per offrire una possibilità, un aiuto. Vi chiediamo di comprarla.

Ci sono uomini e donne, in questi giorni, che si stanno occupando di chi è rimasto ‘indietro’. Di famiglie in difficoltà, di persone senza casa, di immigrati, di disoccupati, di anziani soli, di malati, di carcerati. Il virus ha messo a nudo tutta la fragilità del nostro sistema. Ha sollevato la polvere che avevamo cacciato sotto il tappeto. Oggi fare la spesa, pagare una bolletta, comprare medicinali è, a volte, un costo insostenibile per molti. 

 

A Matera sappiamo della fatica e della forza della parrocchia di San Rocco. La chiesa di don Angelo Tataranni è un luogo di accoglienza per chi è in difficoltà. Le sue porte sono sempre aperte. In queste settimane il lavoro della gente di don Angelo è stato infaticabile. E le richieste di aiuto si sono moltiplicate. Vogliamo dare una mano. Vogliamo esserci. 

 

Vogliamo che questa foto rimanga su una parete della vostra casa. In ricordo di giorni difficili: il segno che ognuno di noi ha fatto la sua parte nel ricostruire un paese, una città, un quartiere migliore. Questa foto è un incoraggiamento al futuro.

 

Una foto della quale essere orgogliosi, ‘dopo’. 

Noi siamo i 'fotografi_uniti'.

 

Lo dobbiamo anche a un fotografo, uno di noi, Michele Di Lecce. Se ne è andato alla vigilia di Pasqua. Sarebbe stato con noi, adesso. E’ con noi, c’è anche una sua foto fra le tante. Questa storia lo riguarda.